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Multe e sanzioni per la musica senza licenza in Europa

Cosa possono chiedere la SIAE e la SCF alle attività scoperte a usare musica senza licenza: compensi arretrati, risarcimento dei danni e spese legali, e il modo per restare in regola a 6,99 € al mese.

Usare musica protetta dal diritto d’autore nella tua attività senza licenza è contro la legge, in Italia come nel resto d’Europa, e i controlli ci sono davvero. Per la legge sul diritto d’autore (legge 22 aprile 1941, n. 633), come per la legge nazionale di ogni Stato membro dell’UE, far ascoltare musica pubblicata commercialmente dove i clienti possono sentirla è un utilizzo pubblico. Senza la licenza giusta violi il diritto d’autore, che la musica venga dalla radio, da un CD, dalla TV o da un’app di streaming. Melodial elimina del tutto il rischio: la musica e la licenza in un unico abbonamento a 6,99 € al mese.

È la legge, e viene fatta rispettare

Gli organismi di gestione collettiva contattano attivamente le attività che usano musica senza licenza. Gli ispettori visitano i locali di persona e documentano la riproduzione senza licenza, e gli organismi usano anche lettere, telefonate e tecnologie di riconoscimento musicale. «Troppo piccolo per essere notato» non è una categoria che esiste.

Quanto costa se ti scoprono

La SIAE e la SCF rilasciano le licenze per la musica d’ambiente e chiedono alle attività senza licenza i compensi arretrati e il risarcimento dei danni, in base alla legge sul diritto d’autore. Gli ispettori visitano i locali di persona e documentano la riproduzione senza licenza, e i casi che si trascinano finiscono in tribunale.

Un caso reale: in Francia un ristorante aveva rifiutato una licenza da circa 300 € l’anno. Nel 2024 un tribunale di Bordeaux ha condannato l’attività, e personalmente il suo gestore, a pagare le royalty evase più il risarcimento dei danni e le spese, cioè diverse volte la licenza che aveva rifiutato (Tribunal judiciaire de Bordeaux, 2024).

Lo streaming personale peggiora le cose

Usi Spotify, Apple Music, SoundCloud o YouTube nella tua attività? Un account personale o premium non copre l’uso commerciale. Ognuno di questi servizi lo vieta nei propri termini, quindi riprodurre musica dal tuo account in un bar, un negozio o una palestra resta un utilizzo pubblico senza licenza, e lascia una traccia evidente di uso commerciale su un account personale.

Nemmeno la musica «senza royalty» è una scorciatoia sicura. Ecco perché un solo brano etichettato male può comunque farti scoprire.

Come Melodial elimina del tutto il rischio

Melodial possiede o concede in licenza direttamente ogni brano del suo catalogo. Nessuno è registrato presso la SIAE, la SCF o qualsiasi altro organismo di gestione collettiva, quindi non hanno royalty da riscuotere e tu non hai nessuna licenza da comprare da loro.

Il tuo abbonamento Melodial è la tua licenza. Un unico pagamento copre la musica e i diritti commerciali per un singolo stream, riprodotto da tutti gli altoparlanti che vuoi in un unico locale.

Certificato di licenza musicale incluso. Scarica il tuo certificato ufficiale dal tuo account quando vuoi. Se la SIAE, la SCF o qualsiasi altro organismo che rilascia licenze contatta la tua attività, mostra loro il certificato. E se ti serve aiuto per rispondere, inoltra l’email a Melodial e il team preparerà la risposta.

Mettiti in regola in tre passi: registrati per una prova gratuita (nessuna carta di credito richiesta), scegli una playlist tra oltre 50 opzioni in 24 generi e scarica il tuo Certificato di licenza musicale.

Domande frequenti

In Italia usare musica senza licenza è davvero illegale?

Sì. Far ascoltare musica pubblicata commercialmente dove i clienti possono sentirla è un utilizzo pubblico ai sensi della legge sul diritto d’autore, in Italia come in ogni Stato membro dell’UE. Senza la licenza giusta è una violazione del diritto d’autore, a prescindere dalle intenzioni.

Nessuno mi ha contattato. Vuol dire che sono a posto?

Non per forza. Gli organismi che rilasciano le licenze tengono d’occhio le attività con visite, telefonate, tecnologie di riconoscimento musicale e social media, e quando individuano un uso senza licenza possono chiedere conto anche del passato.

Possono davvero farmi pagare per il passato?

La SIAE e la SCF rilasciano le licenze per la musica d’ambiente e chiedono alle attività senza licenza i compensi arretrati e il risarcimento dei danni, in base alla legge sul diritto d’autore. Gli ispettori visitano i locali di persona e documentano la riproduzione senza licenza, e i casi che si trascinano finiscono in tribunale. Il costo di farsi scoprire supera di gran lunga quello della licenza.

Come fa Melodial a mettermi in regola?

Melodial possiede o concede in licenza direttamente ogni brano, e nessuna parte della musica è registrata presso un organismo di gestione collettiva, quindi a loro non è dovuto nessun compenso. Il tuo abbonamento è la tua licenza, con un Certificato di licenza musicale da scaricare.

E se uso anche un po’ di musica delle classifiche o la radio?

Allora per quella musica ti servono comunque la licenza della SIAE e quella della SCF. Per essere del tutto in regola senza di esse, usa solo Melodial.

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